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La piccola pubblicazione è stata redatta allo scopo di informare la popolazione sul lavoro del restauro architettonico effettuato sull’ex carcere mandamentale di Nola attraverso l’indicazione delle fasi lavorative, delle professionalità impegnate, delle ditte che hanno realizzato l’opera e del quadro economico complessivo.
Il testo è stato diffuso in occasione della riapertura dell’immobile nell’aprile del 2014, destinato a sede della Fondazione Festa dei Gigli, con una numerosa partecipazione di cittadini che hanno avuto modo di apprezzare il monumento restituito dopo decenni di abbandono.
Esso descrive, in particolare, i criteri seguiti nelle progettazione e le più significative fasi operative evidenziando che l’obiettivo dell’intervento è stato quello di rispettare l’evoluzione storico–artistica,  con il fine di salvaguardare sia le parti che presentassero valore di arte, sia quelle che costituissero testimonianza storica, valutando, sulla base di un’attenta indagine storica e sulle informazioni ottenute dal monumento stesso, le diverse stratificazioni aggiunte e superfetazioni presenti con eliminazione delle sole strutture che costituissero il risultato materiale motivato dal mero sfruttamento dell’edificio.
Sono riportate altresì le  testimonianze di storia, arte e architettura riscoperte e valorizzate nel monumento come: il bellissimo affresco della Madonna in Trono con Gesù Bambino, datato 1400, nascosto per secoli da una patina di polvere e riportato alla luce con una certosina opera di restauro; la scritta di un detenuto su di un infisso in legno, testimonianza della vita carceraria nel 1892; i libroni in cui venivano registrati i detenuti in ingresso e quelli in uscita, anch’essi recuperati sotto l’egida della soprintendenza archivistica.
Cenni storici e immagini d’archivio
La pubblicazione è arricchita da riferimenti storici, con immagini e documenti inediti, frutto di indagine di archivio che insieme a quelle cartografiche, fotografiche e dirette sull’immobile, costituiscono parte dell’attività necessaria per determinare la conoscenza preliminare del monumento.
Tra i documenti riportati nel testo in particolare si segnalano gli elaborati grafici del progetto di insediamento del Carcere Mandamentale, risalenti all’anno 1837, nei quali sono rappresentati gli ambienti con l’impostazione planimetrica originaria.
E’ proposto altresì un interessante confronto tra le immagini ritraenti l’edificio prima e dopo il restauro.
Il tutto si conclude con un articolo redatto dall’ing. Antonio Gesualdo condirettore dei lavori.


Titolo: “RESTAURO DELL’EX CARCERE MANDAMENTALE DI NOLA”
Autore ed Editore: Maurizio Barbato
Stampa: ARTI GRAFICHE G. SCALA – NOLA
ISBN: 978-88-905890-0-3
Data pubblicazione: marzo 2011


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  • Author Name: Maurizio Barbato
  • Author URI: http://www.mauriziobarbato.it
  • Release Date: novembre 2015