Item Details

link al video di PRESENTAZIONE PRESSO CHIESA DEI SANTI APOSTOLI

link al TRAILER di “UN GIORNO LUNGO UN ANNO”

link al 2° TRAILER di “UN GIORNO LUNGO UN ANNO”

La mancanza di un testo di divulgazione è sembrato un tema irrinunciabile sul quale comporre  una pubblicazione sulla festa con l’obiettivo di raccontare al lettore in maniera semplice ed immediata un cerimoniale lungo e complesso.

Il progetto che ha dato vita a “NOLA I GIGLI E LA BARCA”  è stato condiviso dall’associazione ARCA ed accolto dall’assessorato alla cultura nell’ambito del Bilancio partecipativo.

L’opera stampata nella tipografia nolana di Giovanni Scala è arricchita del contributo dei professionisti che hanno determinato la maggiore completezza rendendola  inedita.

Gli argomenti infatti sono proposti anche in lingua inglese tradotte dalla dott.ssa Sirignano, sono rappresentati dalle immagini inedite riprese da Paolo Peluso e dagli approfondimenti relativi alla componente religiosa di Tonia Solpietro, Cinzia Trinchese e Michele Napolitano ed  alla rete delle macchine a spalla di Antonio D’Ascoli.

Il lavoro è stato completato con la redazione di un video inedito sulla Festa dei Gigli dal titolo “UN GIORNO LUNGO UN ANNO” montato da Saverio Granata

Scrivere della festa apparentemente sembra un fuori tema rispetto agli argomenti che di architettura di cui mi sono interessato in altre pubblicazioni .

Ma va detto che la struttura del giglio è essa stessa un monumento architettonico e poi che  la macchina da festa rappresenta una costruzione  che c’è anche quando fisicamente non è presente.

Infatti l’urbanistica della città, del percorso  ha subito e subisce continue influenze dovute alla presenza di questa maestosa costruzione che è come se fosse presente tutto l’anno.

La struttura urbana di Nola rappresenta il grembo nel quale si è avuta la gestazione della macchina da festa.

In particolare il percorso pomeridiano è articolato in funzione dei luoghi sacri presenti in città nel passato. Una sequenza di monumenti architettonici di carattere religioso collegati tra loro nel giorno della festa dal filo tracciato dal percorso dei gigli lungo le strade

Procedendo con questa chiave di lettura “architettonica” la memoria non può non andare anche a tutti quei luoghi storici della città in cui hanno avuto sede i laboratori come la Caserma Principe Amedeo o il refettorio dell’ex Monastero di San Paolino. Monumenti di architettura luoghi di attrazione e di mistero, caratterizzati da una singolare compresenza di frammenti di architettura, arte, storia e artigianato.

I laboratori della cartapesta costituiscono quel luogo in cui vengono tramandati competenze, informazioni di un sapere antico e assumono a mio avviso un ruolo importante che va tutelato e valorzzato. Esse sono infatti un vero e proprio archivio storico con un patrimonio di calchi in gesso e forme in cartapesta.

Infine un’altra funzione dei gigli per l’architettura si può rilevare dalla documentazione fotografica, Spesso attraverso le immagini che ritraggono la macchina da festa è possibile rilevare la conformazione architettonica e la storia degli edifici di Nola.

La pubblicazione apre con il Busto argenteo, appunto con cui apre,  in senso architettonico, sembra rappresentare la decima macchina da festa, un’inedita storia che dopo ci verrà raccontata dott.ssa Solpietro.

E’ interessante come il simbolo religioso con il quale la chiesa ufficializza la benedizione abbia avuto una evoluzione della sua struttura quasi simile al giglio.

Le fasi della Festa durante la settimana a cavallo del 22 giugno sono raccontate attraverso una sequenza di immagini , di Paolo Peluso, che rappresentano i momenti più salienti e significativi ed il valore che essa costituisce per i nolani.

Sono descritti i luoghi in cui tutti si dirigono per cogliere un’emozione ma anche la storia, il folclore, i protagonisti, i segreti e le fasi attraverso le quali essa si articola.

Ho dedicato un capitolo alla figura cardine nello svolgimento del cerimoniale  “il maestro di festa”.

Nel pieno dello spettacolo nella sala consiliare gremita di gente vengono assegnate le macchine da festa ai maestri appartenenti alle diverse corporazioni.

Egli sarà dedito per un intero anno alla organizzazione delle attività che caratterizzeranno la propria festa la quale sarà, dunque, fortemente connotata in funzione della sensibilità, dello spessore, del profilo del concessionario del giglio e determinerà il risultato di un unico grande giorno “UN GIORNO LUNGO UN ANNO”

 

 

 

 

 

 


  • Client: Associazione ARCA - Nola
  • Skills: ,
  • Author Name: arch. Maurizio barbato
  • Author URI: www.mauriziobarbato.it
  • Release Date: luglio 2017