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Il testo, ricco di immagini a colori e documenti inediti e preceduto da un’interessante prefazione dell’ing. Giuseppe De Falco, tende a far luce su quando e come sia stato costruito questo “severo edificio di ispirazione federiciana, che una volta all’anno viene imbandierato ed aperto ad ospiti illustri e gente comune per fare da palco  alla ballata dei gigli e tutti i santi giorni viene affollato da cittadini per lo più arrabbiati”.
E’ stato interessante rilevare, nel corso delle ricerche e della successiva ricostruzione della storia di costruzione dell’edificio, come molte procedure di carattere politico, burocratico, amministrativo siano rimaste immutate rispetto ai nostri giorni comportando lungaggini e dispendio di denaro.
Tuttavia l’edificazione del Palazzo di Città, che trae origine da un progetto per una Piazza dé Commestibili, ha rappresentato un’eccezionale occasione di stravolgimento degli schemi in cui il progetto a favore della collettività ha prevalso sugli egoismi dei singoli dando vita a un impulso frenetico di rinnovamento che ha caratterizzato le vicende urbanistiche del cinquantennio a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, frutto anche di una politica capace di individuare e maturare le esigenze del proprio tempo e che ha avuto il coraggio di concretizzare progetti di sapore utopico, avendo come obiettivo il miglioramento estetico e funzionale per il bene dell’intera cittadinanza.
Breve introduzione
Fin dal medioevo la città si è sviluppata nel nucleo che attualmente riconosciamo come centro storico, con l’edificazione di palazzi residenziali ed una diffusa edilizia religiosa.
La prima occasione di espansione alternativa alla crescita in verticale degli edifici si è verificata allorquando, durante il dominio francese, vennero soppressi alcuni monasteri ubicati all’interno della città, offrendo un’abbondanza di locali che furono destinati a residenze private o ad uffici pubblici.
Solo nella seconda metà dell’ottocento, con l’abbattimento delle mura e l’espansione extra moenia, ebbe inizio un fermento urbanistico carico di un sentimento di rinnovamento che nasceva dal desiderio di ridare dignità e decoro ad una città che sembrava non rispondere più ai bisogni di metà ottocento in uno scenario europeo di importanti riqualificazioni urbane. Esso si identifica a Nola attraverso una discreta trattatistica, che talvolta si traduce in concreto, nella quale venivano dibattute tematiche, proposti progetti e criteri fondanti, avanzate osservazioni.
La vicenda che si conclude con la realizzazione del palazzo delle amministrazioni, a partire da un progetto per “una piazza de commestibili”, costituisce il momento embrionale di quel sentimento di rinnovamento che determinerà significativi mutamenti urbanistici volti al miglioramento edilizio ed igienico della città .


Titolo: “NOLA PALAZZO DI CITTA'” da Piazza dé commestibili a Palazzo delle amministrazioni
Autore : Maurizio Barbato
Editore: Istituto Grafico Editoriale Italiano – NAPOLI
Data pubblicazione : maggio 2013
ISBN : 9 788897 509042
Costo di copertina € 20,00

 


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  • Author Name: Maurizio Barbato
  • Author URI: http://www.mauriziobarbato.it
  • Release Date: novembre 2015