Item Details

Durante i giorni che precedono la festa i nolani avvertono una sorta di elettricità che l’approssimarsi del rito espande contaminando tutti. E’ l’effetto della consapevolezza che da qui a qualche giorno ci sarà uno scarico collettivo di adrenalina, una specie di tentativo di sfondamento delle convenzioni, una giornata di follia premeditata, il tempo di vivere l’illusione di un diverso stato sociale, la felicità dell’utopia. Ma il rito ha i suoi segreti, i sui misteri e non tutti sono ammessi alla porta del suo centro

Le Porte

La struttura totemica, con la quale i nolani si compenetrano in una forte emozione folclorica e religiosa, rappresenta essa stessa “porta di accesso alla festa” nel momento in cui l’individuo partecipa con la medesima, anche in funzione del ruolo che svolge (osservatore, cantante, cullatore, fotografo, caporale, capo paranza,  etc.).
Su questa riflessione  la ricerca del simbolo che esprimesse all’osservatore  un’ anticipazione  immediata del contenuto della festa, il  senso del “dove” conducesse, del “cosa” anticipasse e che costituisse un diaframma tra l’appartenere e il non appartenere, ha avuto origine proprio dall’analisi della forma architettonica.
Osservandolo dall’alto, il giglio, è caratterizzato da una struttura di “stacchini” e “traverse”, formata dalla base e sei “pezzi” soprastanti . La base e il primo pezzo sono  a sezione quadrata, su questi svettano gli altri  cinque “pezzi” di sezione pentagonale che via via decresce verso l’alto.
Proprio quest’ultima forma, il pentagono,  è apparsa un evidente suggerimento di alludere alla struttura lignea del vertiginoso campanile  quale riproposizione isomorfica della sezione del giglio e quale riferimento ludico, circense, spettacolare, felliniano,  che la figura pentagonale richiama nell’immaginario dell’osservatore.
In questo modo il visitatore inizia il suo viaggio dentro la festa partendo dal simbolico attraversamento del giglio che lo introduce in una dimensione di colori e di emozioni e lo coinvolge nella solidarietà ancestrale della festa.
Il progetto è stato illustrato in occasione della presentazione del progetto Accoglienza  Festa dei Gigli 2015 organizzato dalla Fondazione Festa dei Gigli presso la struttura dell’ex Carcere Mandamentale di Nola. E’ stato trasmesso presso l’Ufficio Urbanistica del Comune di Nola in marzo 2015 ed è stata epletata gara sotto invito dalla Fondazione Festa dei Gigli in aprile 2015.